NEWS


10/02/2017

News 01

MOLTIPLICA IL RISPARMIO CON AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Sostituire la caldaia con un modello più efficiente o con una pompa di calore e/o installare il solare termico sono tutti interventi che ti consentono di ridurre i costi della bolletta ed anche di beneficiare di agevolazioni fiscali o incentivi.   DETRAZIONE 50% IRPEF per ristrutturazioni edilizie e interventi finalizzati al r...

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Sostituire la caldaia con un modello più efficiente o con una pompa di calore e/o installare il solare termico sono tutti interventi che ti consentono di ridurre i costi della bolletta ed anche di beneficiare di agevolazioni fiscali o incentivi.
 

  • DETRAZIONE 50% IRPEF per ristrutturazioni edilizie e interventi finalizzati al risparmio energetico in immobili residenziali esistenti
     

  • DETRAZIONE 65% IRPEF - IRES per le riqualificazioni energetiche degli edifici esistenti

     
  • CONTO TERMICO 2.0 per l'efficienza energetica e l'uso delle fonti rinnovabili negli edifici esistenti (questo incentivo, diversamente dalle Detrazioni, non ha scadenza)

 

Per approfondire visita la sezione dedicata alle detrazioni fiscali sul sito Immergas
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17/02/2016

News 02

DPR 74/2013

Il 15/10/2014 entreranno in vigore le nuove norme riguardanti il libretto e certificato CEE DPR 74/2013 art. 7 e 8.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/06/27/13G00114/sg

05/07/2013

News 03

ANIMALI IN CONDOMINIO: QUALI NOVITÀ?

La Legge n. 220/12 ha previsto una serie di modifiche alla parte del Codice Civile riguardante la "disciplina del condominio negli edifici”; le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 18 giugno 2013.   Secondo le nuove disposizioni (che tengono conto delle sentenze emanate negli ultimi anni), i regolamenti di condo...

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La Legge n. 220/12 ha previsto una serie di modifiche alla parte del Codice Civile riguardante la "disciplina del condominio negli edifici”; le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 18 giugno 2013.
 

Secondo le nuove disposizioni (che tengono conto delle sentenze emanate negli ultimi anni), i regolamenti di condominio NON possono vietare la detenzione degli animali domestici. La previsione è stata inserita in ragione del principio di non poter limitare al residente la possibilità conferita al residente di disporre della propria abitazione come meglio ritiene opportuno.
 

La Commissione Giustizia ha, però, sottolineato come il suddetto divieto non riguarda i regolamenti cosiddetti ‘contrattuali’ che sono approvati da tutti i condomini con l'adesione al regolamento formulato dal costruttore prima della costituzione del condominio, ovvero con una deliberazione assembleare unanime, perché la disposizione è collocata all'interno dell'articolo che disciplina il regolamento condominiale (in questi casi, ovviamente, i regolamenti potranno essere modificati se i condomini saranno favorevoli all’aggiornamento).
 

Ovviamente restano tutte le forme di tutela civile e penale che l'ordinamento già prevede a favore dei terzi che concretamente subiscano un danno dall'animale (ad esempio inquinamento acustico, problemi igienico-sanitari certificati).
 

Negli spazi comuni, pertanto, è opportuno l’utilizzo del guinzaglio e, dove previsto a norma di legge, anche della museruola … senza dimenticare paletta e sacchetto per eliminare eventuali “regalini” dei nostri amici a 4 zampe!

 

05/07/2013

News 04

RIFORMA DEL CONDOMINIO: le novità dal 18 giugno

La “riforma del condominio”, introdotta dalla Legge n. 220/12, è entrata in vigore il 18 giugno 2013. Tra le novità più importanti, si segnalano le facilitazioni per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili e per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, sia a servizio dell’intero condominio che del...

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La “riforma del condominio”, introdotta dalla Legge n. 220/12, è entrata in vigore il 18 giugno 2013.

Tra le novità più importanti, si segnalano le facilitazioni per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili e per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, sia a servizio dell’intero condominio che delle singole unità immobiliari:
 

  • il singolo condomino può distaccarsi dall'impianto di riscaldamento/condizionamento centralizzato, ma solo se – dal suo distacco – non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. Il condomino, dopo il distacco, deve comunque concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma;

  • è prevista la possibilità di installare impianti alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili, ad esempio i pannelli solari termici o fotovoltaici, ad uso esclusivo su lastrici/tetti comuni;

  • per innovazioni di particolare interesse sociale – quali ad esempio: sicurezza, salubrità, barriere architettoniche, contenimento del consumo energetico, impianti ad energie rinnovabili, parcheggi, impianti di ricezione radiotelevisivi e telematici centralizzati – basta la maggioranza degli intervenuti e 1/2 del valore dell'intero edificio. Per le innovazioni ordinarie, invece, è richiesto il voto della maggioranza degli intervenuti per almeno 2/3 del valore dell'intero edificio.


N.B. Restano vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilita o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.

 

Ricordiamo, inoltre, che con l’entrata in vigore delle modifiche previste dalla “riforma”:

  • la nomina dell’amministratore è obbligatoria con più di 8 condomini anziché i 4 previsti dal testo originale;

  • il cambio della destinazione d’uso delle parti comuni è ammesso col voto dei 4/5 dei partecipanti e 4/5 del valore dell'intero edificio;

  • per effettuare interventi su parti di proprietà – o su parti comuni attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale – dev’essere data preventiva comunicazione all’amministratore (che riferirà all’assemblea);

  • sono ricompresi nelle parti comuni anche gli impianti di ricezione radiotelevisivi, di flussi telematici ed i sottotetti con caratteristiche strutturali e funzionali comuni. La divisione delle parti comuni può avvenire solo con il consenso unanime di tutti i partecipanti al condominio;

  • la rettifica o modifica delle tabelle millesimali dev’essere approvata all’unanimità;

  • l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dev’essere approvata con la maggioranza degli intervenuti e 1/2 del valore dell'intero edificio.

  • i regolamenti condominiali non possono vietare la detenzione degli animali domestici.

 

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