F.A.Q.


10. Soggetti che possono beneficiare delle detrazioni 36% e 55%  

La Detrazione 36% IRPEF (resa permanente dal 2012 per effetto della Legge 214/11) sulle spese per i lavori di recupero del patrimonio edilizio può essere richiesta da  tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno nel territorio dello Stato. In particolare possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari degli immobili ma anche tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese, ovvero:
·  il proprietario o il nudo proprietario;
·  il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
·  chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;
·  i soci di cooperative divise e indivise;
·  i soci delle società semplici;
·  gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Ha diritto alla Detrazione 36 % anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati.

Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado.

La Detrazione 55% – IRPEF o IRES – applicabile alle spese per la riqualificazione energetica degli edifici effettuate entro il 31 dicembre 2012 (per effetto della Legge 214/11), può essere richiesta da:
·  persone fisiche, enti e soggetti, non titolari di reddito d'impresa, di cui all'art. 5 del D.P.R. 917/86 (Testo Unico delle imposte sui redditi);
·  soggetti titolari di reddito d'impresa
che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi sugli edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti, posseduti o detenuti.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che, analogamente a quanto disposto per la Detrazione 36%:
·  possono fruire dell’agevolazione i proprietari, i nudi proprietari, gli usufruttuari o coloro che abbiano la disponibilità del bene in base ad un contratto di locazione, locazione finanziaria o comodato. In riferimento all’esecuzione di interventi su un’abitazione concessa in locazione dall’usufruttuario – persona fisica – la detrazione spetta sia al nudo proprietario che all’inquilino – persone fisiche – in ragione della quota di spese da ciascuno effettivamente sostenuta;
·  il beneficio è esteso, per le persone fisiche, anche ad eventuali familiari conviventi (v. sopra) con il possessore o detentore dell’immobile, nel caso in cui sostengano le spese relative all’intervento di riqualificazione energetica su immobili a destinazione abitativa. La convivenza deve essere stabile e deve sussistere fin dall’inizio dei lavori.
 

11. È obbligatorio installare le valvole termostatiche ai radiatori (termosifoni) quando si cambia la caldaia?

La legge nazionale sul risparmio energetico in edilizia (rif. D.P.R. 412/93 e D.P.R. 59/09), in caso di semplice sostituzione del generatore di calore richiede che:
1)   sia installata una caldaia avente un rendimento utile, al 100% della potenza, almeno pari a 90 + 2·log Pn (equivale al limite di rendimento, alla potenza massima, delle caldaie a 3 stelle secondo il D.P.R. 660/96; da qui il ricorso alle caldaie Tipo C);
2)   siano installati, salvo che ne sia dimostrata la non fattibilità tecnica, almeno:
·  una centralina di termoregolazione programmabile in ogni unità immobiliare, pilotata da una o più sonde di misura della temperatura ambiente (il D.P.R. 59/09 fa cenno anche alla possibilità di prevedere anche la sonda esterna) con programmatore che consenta la regolazione di questa temperatura su almeno due livelli di temperatura nell'arco delle 24 ore (ad es. CAR o Cronotermostato Immergas),
&
·  dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone che, per le loro caratteristiche di uso ed esposizione possano godere, a differenza degli altri ambienti riscaldati, di apporti di calore solari o comunque gratuiti (ad es. valvole termostatiche).

12. Quando si può formare il monossido di carbonio? Come posso evitarlo?

 

Devi sapere che il monossido di carbonio (CO) è un gas che si forma quando si brucia un combustibile – ad es. legna, gas, gasolio, etc. – in assenza o scarsità di ossigeno; ad alte concentrazioni questo gas, incolore ed inodore, può anche risultare letale.

Bastano, però, pochi accorgimenti per dormire sonni tranquilli.

Secondo la normativa vigente, per evitare la formazione di monossido di carbonio (CO) è importante garantire:

-  la presenza di idonee aperture di ventilazione negli ambienti in cui sono installati gli apparecchi a camera aperta (es. caldaie Tipo B). Le aperture di ventilazione garantiscono il corretto afflusso d’aria – e d’ossigeno – nell’ambiente e, per questo motivo, non devono mai essere ostruite;

-  il controllo del buon tiraggio dei camini/canne fumarie cui sono collegati agli apparecchi, necessario per evacuare i fumi in atmosfera;

-  la manutenzione periodica degli apparecchi, ovvero la pulizia del/i bruciatore/i e la verifica dei dispositivi di sicurezza.

N.B. In Italia, per legge, gli impianti termici devono essere installati e manutenuti da professionisti abilitati ai sensi del D.M. 37/08; rivolgiti, pertanto, al tuo CAT Immergas per le manutenzioni periodiche.

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