F.A.Q.


07. Obblighi di legge per la sostituzione di caldaia  

Devi sapere che gli impianti e gli apparecchi a gas, in generale, devono essere realizzati / installati SOLO da imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/08 (norme per la sicurezza degli impianti), in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali ed iscritte presso gli appositi Registri della Camera di Commercio.

Il D.M. 37/08 prescrive che ogni impianto realizzato, modificato, etc., deve essere dotato della Dichiarazione di Conformità che ne attesti la sicurezza; l’obbligo vale anche per la "sostituzione di apparecchio a gas installato in modo fisso" (da indicare alla voce “Altro” nella Dichiarazione).

08. Tipo di caldaia da installare in caso di sostituzione

Devi sapere che la scelta della caldaia, anche nel caso di sostituzione, è vincolata a precise disposizioni di legge. Per la legge nazionale sul rendimento energetico negli edifici (v. art. 4 del D.P.R. 59/2009), infatti, nel caso di sostituzione del generatore di calore esistente sono previste due soluzioni:


A.  verifica del rendimento globale medio stagionale, che deve risultare superiore al valore previsto dalla legge (ad opera, quindi, del progettista);
B.   rispetto delle cosiddette condizioni sufficienti che, se applicate, permettono di soddisfare tutte le disposizioni in tema di uso razionale dell’energia e di evitare il ricorso al calcolo termico. In pratica è richiesto che:
1)  sia installata una caldaia avente un rendimento utile, al 100% della potenza, almeno pari a 90 + 2·log Pn1;
2)  siano installati, salvo che ne sia dimostrata la non fattibilità tecnica, almeno:
·  una centralina di termoregolazione programmabile in ogni unità immobiliare, e
·  dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone, tenendo conto degli apporti di calore solari o comunque gratuiti.
 
La legge, però, tiene conto del fatto che – in casi particolari (e piuttosto comuni) – può non essere possibile adottare caldaie di Tipo C (stagne rispetto all’ambiente di installazione) ad alto rendimento come, ad esempio, i mod. EOLO o ZEUS Superior kW.

Ecco perché, secondo l’art. 4, comma 7 del D.P.R. 59/2009, nei casi di mera sostituzione del generatore – ovvero semplice sostituzione di caldaia – si può derogare dai requisiti di rendimento di cui sopra se:
·  sono presenti problemi di sicurezza (ad es. in caso di canne fumarie collettive ramificate, dette C.C.R.),
e, contemporaneamente
·  non è possibile scaricare a parete con caldaia ecologica (classe 5° di NOx).

 

In tali casi, la caldaia deve avere un rendimento utile, al 30% del carico, almeno pari a 85 + 3·log Pn (è possibile, quindi, prevedere nuovamente una caldaia Tipo B, come i ns. modelli NIKE ed AVIO).

La deroga deve, però, essere motivata dall’installatore in una Relazione tecnica2 da allegare alla Dichiarazione di conformità.

MAIOR NIKE AVIO kW EOLO Superior kW ZEUS Superior KW

 

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[1] Valore corrispondente al limite di rendimento, alla potenza massima, delle caldaie a 3 STELLE secondo il D.P.R. 660/96; la marcatura a stelle è stata poi abrogata dal D.Lgs. 201/2007, attuativo della Direttiva “EUP” 2005/32/CE, ma i valori di rendimento sono rimasti tali.

[2] L’Appendice C della UNI 10845:2000 (scaricabile qui)  reca un fac-simile di “Relazione tecnica dei controlli effettuati”.
 
 

09. Incentivazioni fiscali di cui puoi godere quando cambi la caldaia



In caso di sostituzione della caldaia è possibile godere di una delle seguenti detrazioni fiscali (non  cumulabili per lo stesso intervento):
 

Detrazione 36% IRPEF (persone fisiche, enti e soggetti, non titolari di reddito d'impresa), per interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente – nel limite di 48.000 euro per unità immobiliare – da ripartire in 10 anni; in questa detrazione ricadono anche gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

 
Per ottenere la Detrazione 36% occorre installare una caldaia ad “alto rendimento” (che, in condizioni di regime, presenta un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 90%); anche le apparecchiature di regolazione automatica della temperatura dell’aria all’interno delle singole unità immobiliari o dei singoli ambienti, purché, in quest’ultimo caso, applicati almeno al 70% degli ambienti costituenti l’unità immobiliare, possono beneficiare della detrazione.
 
N.B. Tutte le caldaie presenti nella Gamma Immergas 2012 sono ad “alto rendimento” (rendimento non inferiore al 90%)!
OPPURE
 

Detrazione 55% IRPEF (persone fisiche, etc.) o IRES (se soggetti titolari di reddito d'impresa), fino al 31/12/2012; questa detrazione è prevista per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti – con limiti di detrazione pari a 30.000 euro, per caldaie e pompe di calore – da ripartire in 10 anni.

 
Per ottenere la Detrazione 55% occorre installare:
- una caldaia a condensazione, ad aria o ad acqua, con rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, ≥ 93 + 2 log Pn;
- ove tecnicamente compatibile, valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45 °C.
 
N.B. Le caldaie a condensazione Immergas, presenti nella Gamma 2012, possono fruire della Detrazione 55%.
 
Agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata e relative pertinenze, oltre alla Detrazione IRPEF (36 o 55%) è possibile applicare anche l’IVA al 10%.
 
L’art. 7, comma 1, lettera b) della Legge 448/01 e successive modificazioni, infatti, agevola le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto, prestazione d'opera, fornitura con posa in opera o di altri accordi negoziali, comprensive dei beni finiti – ma con limitazioni per i “beni significativi” come le caldaie, alle quali l'IVA agevolata si applica SOLO fino alla concorrenza della differenza tra valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi – e delle materie prime e semilavorate.
 
ATTENZIONE: l’aliquota del 10% di cui sopra non è applicabile ai beni da impiegare per l’intervento di manutenzione, se questi vengono forniti da un soggetto diverso da quello che esegue la prestazione (installatore abilitato), oppure acquistati direttamente dal committente dei lavori.
 
In aggiunta alle agevolazioni statali di cui sopra, occorre poi ricordare i Bandi regionali, provinciali o comunali che – saltuariamente – vengono emanati in varie zone d’Italia.
Tali Bandi prevedono, solitamente, l’assegnazione di contributi in conto capitale a cittadini e/o imprese che, avendo fatto domanda ed essendo rientrati in graduatoria, realizzano – ad esempio – interventi di sostituzione dei vecchi generatori di calore con modelli a più alta efficienza energetica.

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